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Casa Homoweb

Un sito web è in qualche modo un invito a casa propria aperto a tutti, attraverso un semplice click. Si può essere conoscenti, amici, si può semplicemente essere invitati da terzi che ci comunicano l’indirizzo, web ovviamente. In ogni caso, così come quando nella vita reale si viene invitati a casa di qualcuno, o si conosce il padrone di casa e fa piacere andare o, se si è portati da qualche comune amico, si desidera conoscere chi sia che ci ospita. Piacere di incontrarti, dunque…

Ci presentiamo

Homoweb è per così dire il prodotto dei nostri tempi; siamo uomini e cerchiamo di individuare e sperimentare la nostra identità umana in relazione alla dimensione virtuale che l’era del web pone a stretto contatto, fino a quasi con-fondersi, con la nostra quotidiana esistenza nel mondo reale.

Di fronte a problemi terrificanti, le ingiustificabili violenze di ogni genere, la fame, che silenziosa e violenta uccide ogni speranza di dignità insieme al fisico, la guerra, sempre ingiusta perché mai non violenta, il terrorismo, tragica perdita anch’esso di ogni riconoscimento della essenziale dimensione comunitaria dell’esistenza umana; di fronte a problemi che provocano una più o meno incosciente sensazione di disagio ed impotenza e in una parola disorientano, homoweb intende ri-scoprire il dialogo, quale guida capace di orientare la nostra ricerca di senso, e percorrere la via del riconoscimento della pari dignità che gli è necessario, che si accompagna a sua volta al riconoscimento di umanità, della umanità che ci accomuna e che non possiamo definire se non attraverso l’altro. Ce lo conferma pure il metodo di indagine inaugurato dalla scienza moderna secondo il quale qualsiasi osservazione richiede che l’osservatore ponga l’oggetto (termine significativamente derivante dal latino obiectus, cioè posto innanzi) ad una certa distanza da sé. Così non posso compiutamente definire una (la mia “esclusiva”) umanità se non per l’altro, attraverso ogni altro, se pur diverso… pari uomo!

Perché, per sintetizzare il disorientamento che le più varie offese alla (e negazioni della) esistenza umana producono, e sottolinearne la drammatica realità, si muore davvero, come recita il titolo di una bella canzone di Gerardina Trovato e trasformandone il senso interrogativo in affermazione, ma si continua anche a nascere e ogni nuovo nato viene a vivere in mezzo a tanti uomini che, per quanto diversi e proprio nella loro diversità, sono necessari, essenziali, a che si possa definire e realizzare compiutamente la comune eppure anche individuale umanità.

Appartenenza alla fondamentale comunità umana e ad ogni minore comunità, su basi etniche, nazionali, e via dicendo, dunque; appartenenza il significato solo della quale può vincere ogni sentimento di estraneità che accomuna e fonda ogni integralismo, sul piano economico, politico, religioso, culturale, e con esso i grandi, impressionanti fenomeni che disorientano il nostro autentico bisogno di identità di essere umani. Appartenenza, infine, che per noi di homoweb è fonte di diritti ma anche, e prima ancora, di doveri: il dovere di informare in maniera obiettiva e corretta, perché l’informazione è il campo nel quale si gioca la partita fondamentale tra libertà ed asservimento, il dovere di informarsi e di assumere decisioni perché, come insegna con impareggiabile forza letteraria Dostoevskji, è molto più facile dipendere da altri che non pensare, comprendere, decidere; o, in altre parole, che non portare il peso e la responsabilità del proprio libero arbitrio.

  • Note legali:

La Legge 62/2001, articolo 1, estende la definizione di “prodotto editoriale” al prodotto realizzato su supporto informatico, destinato alla diffusione di informazioni presso il pubblico, al fine di dettare nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali. In particolare la legge in esame prevede che al prodotto editoriale, nella definizione allargata ivi contenuta che se ne da, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 2 della legge 47/1948. Esso prescrive che “ogni stampato” deve indicare il luogo e l’anno della pubblicazione, nonché il nome e il domicilio dello stampatore e, se esiste, dell’editore.

Homoweb evidenzia la mancanza sia del carattere di periodicità regolare del proprio prodotto, richiesta dall’articolo 3 della legge 62/2001 ai fini della sottoposizione agli obblighi previsti dall’articolo 5 della legge 47/1948, sia della intenzione di avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 62/2001, specificamente richiesta dalla direttiva 2000/31/CE e dalla normativa italiana di recepimento. Sottolinea inoltre, per quanto sia dubbio che il proprio prodotto abbia le caratteristiche del prodotto editoriale delineate nella definizione della legge, la propria intenzione di navigare in acque di comprovata trasparenza, obbiettivo per il cui perseguimento dichiara di seguito: nome del fondatore, nome (ragione sociale) e sede legale del fornitore del servizio di hosting, luogo e anno di prima pubblicazione.

Promotore: Massimo Asero

Prima pubblicazione: Catania, Aprile 2003