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Agosto 2011

Pubblichiamo di seguito il nuovo comunicato dal Madagascar, che ancora una volta permette a quanti solo lo desiderino di affacciarsi direttamente sul mondo delle Missioni, conoscendone i bisogni e per ciò tutto quello che potremmo utilmente fare… Ma che, mentre ci affacciamo mossi dalla com-passione e dall’Amore e certi di ricevere tanto più nella Gerusalemme celeste già ci offre un dono assai più grande di quello che siamo pronti ad offrire… il caffè con lo zucchero!! – leggete e capirete…

 

Carissimi
Vi partecipo un po’ di nuovo, della vita della missione.
Da quindici giorni è con noi Daniele da Macerata che fa il fisioterapista. Subito è stato “sommerso” di lavoro, attinente al suo campo e… anche di più. C’è con lui un nostro ragazzo che gli fa da interprete, soprattutto per la prima accoglienza dei pazienti: lui se la cava col francese, ma la più parte delle persone non lo sa, per questo gli fa da interprete Rivo, che fa un anno di esperienza vocazionale con noi, assieme ad altri 3 compagni .
Il coordinatore economo del dispensario ha organizzato la lista dei pazienti, cercando di dare la precedenza ai casi più bisognosi. Per fortuna, domani arriverà un’altra fisioterapista da Bolzano, Federica, fresca di studi e piena di entusiasmo, che si fermerà per un mese, così potranno aiutarsi un po’.
Ieri sera sono arrivati 3 amici dalla zona di Vittorio Veneto: un’infermiera, un’insegnante (la quale terrà un corso di lingua italiana per i ragazzi o giovani che lo desiderano – 2 anni fa Cristina ebbe 80 allievi) e una studente. Domani, assieme a Federica, arriverà pure Luca, da Treviso (fratello di Andrea Carpenedo, che è già stato qui 2 volte), il quale farà dei lavori, sui vetri sopratutto, alla Maternità, e l’installazione della luce alla casa per i bambini/ragazzi con particolari situazioni familiari. Ma la lista non finisce qui: proprio oggi la Marica, da Bolzano, mi ha inviato la lista dei nuovi arrivi entro l’anno, compresa lei stessa che si fermerà per 3 mesi
Maurizio in Italia continua ad aver contatti e ha già trovato un primario di Lecco che è molto ben motivato per aiutarci in vario modo con la sua squadra, sia con delle persone che procurandoci del materiale per la maternità e la sala operatoria . Insomma non siamo soli e sempre più persone vogliono aiutarci. C’è proprio da ringraziare il Buon Dio.
Domenica scorsa alla missione abbiamo inaugurato un nuova chiesa come sempre su progetto del geometra Andrea Piubeni. E’ stata una bella festa con molta partecipazione sia alla messa che a tutta la preparazione: c’era presente pure il presidente della regione, oltre al sindaco e altre autorità. Ha presieduto il vescovo, come vedete dalle foto.
Il bello è che c’erano pure 7 matrimoni di varia età (nella regione non sono ancora molti i matrimoni, sia civili che religiosi), 12 battesimi di adulti e 6 di bambini piccoli, oltre alle prime comunioni. In quella zona fino a 4 anni fa non c’era ancora niente, ma una grande pianta dove offrivano i sacrifici agli antenati. Loro hanno chiesto che venisse il padre e sotto quella pianta il pomeriggio di Pentecoste del 2008 è stata celebrata la prima messa. Ora, nel cavo di quella pianta c’è la statua della Santa Vergine e su quel terreno la nuova chiesa. Tra quelli che sono stati più desiderosi, c’è un adulto, tipo il saggio del paese, che ha desiderato che ci fosse questa chiesa; già 3 anni fa mi aveva dato quello che usava per fare i riti agli antenati, perché venisse bruciato per seguire la fede cristiana.
All’inaugurazione, lui ha fatto il discorso di introduzione, anche se non sa né leggere né scrivere. Ha costruito un racconto per dire la storia di quel villaggio. La gente era abituata a bere il caffè, ma senza zucchero, un giorno è venuto uno che ha portato lo zucchero per il caffè: come era diverso il gusto del caffè amaro dal caffè zuccherato… La gente era talmente contenta che ha chiesto a quel signore che ci fosse un magazzino per lo zucchero ed è stato fatto un bel magazzino dove ora la gente può bere un ottimo caffè, mentre prima il loro caffè era molto amaro. Il nuovo magazzino è la nuova chiesa e quel signore il padre, che sarei io.
Sempre questa persona illetterata, un giorno, finita la messa, mentre si parlava della loro vita e dell’andamento della chiesa (in attesa avevano costruito una capanna dove pregavano), siccome il giorno dell’inaugurazione della nuova chiesa in mattoni era stato rinviato di qualche mese, per facilitare la sua preparazione, sempre lui, mi disse un po’ amareggiato poiché veniva ritardato pure il suo battesimo: <<Ma padre, tu ci dici alla comunione: “ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie i peccati del mondo..” ma tu ce Lo fai solo vedere e non ci togli ancora i peccati>>. Questi è una persona illetterata, senza nessuno studio e nuova alla fede, eppure con quanto desiderio! Certo che non sono tutti così, anzi sono un po’ rari, tuttavia hanno certamente da farci riflettere.
Vi lascio a delle povere foto dell’inaugurazione

P Bruno

 

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