La ragione fondamentale per la quale anche quest’anno aderiamo alla celebrazione della giornata della memoria è che noi di homoweb siamo convinti della banalità del male, per richiamare le illuminate parole di Hannah Arendt, e che pertanto la tragedia della deportazione ed uccisione di milioni di ebrei, se pure segna un punto di eclissi dell’Umanità, non è certamente irripetibile. Questo fonda il dovere di ricordare e di trasmettere la memoria in capo alle generazioni future perché, come affermava Primo Levi, capire è impossibile, conoscere è necessario.

Avere memoria significa d’altra parte non dimenticare altresì la persecuzione dei tedeschi dissidenti (dall’apertura del campo di Dachau, nel 1933); degli zingari (discriminati già nel 1935 e deportati dal 1939); dei Testimoni di Geova (perseguitati nel 1933 e internati dal 1935); dei prigionieri di guerra (dall’inizio del 1939); dei partigiani; degli omosessuali (incarcerati e condannati dal 1934); dei portatori di handicap (sterilizzati dal 1933; e sulla base del Programma Eutanasia destinati per primi a essere gassati, nel 1939, in apposite “case di cura”); di parte del clero (dal 1937, allorché Pio XI prese apertamente posizione contro la Germania hitleriana nell’Enciclica Mit Brennender Sorge).

Significa però non dimenticare insieme che solo ebrei e zingari furono vittime di un sistematico sterminio, come conferma e prova la stessa differenziazione degli oltre 10.000 campi creati dai nazisti anche in base a coloro che vi sarebbero stati destinati.

I sopravvissuti: analisi della vita con Auschwitz

Simposio di psicologia promosso dal Comitato permanente Ondina Peteani

 

Trieste, Teatro Miela

27 gennaio 2012, h. 15

 

 

Programma:

ore 15.00-17.00

– Presentazione, Walter Gerbino, Preside della Facoltà di Psicologia, Università di Trieste

– Donne, guerra, sradicamento, Bruna Bianchi, professore associato di Storia delle donne, Università Ca’ Foscari di Venezia.
– Per noi la guerra non è ancora finita, Patrizia Romito, professore associato di Psicologia Sociale, e Ljubica Kocova, ricercatore, Università di Trieste
– Nel tempo, nel corso delle generazioni, Maurizio De Vanna, Professore Associato di Psichiatria, Università di Trieste

 

ore 17.30:

presentazione (con breve introduzione) del film “La Forza del Destino – Ondina Peteani, Auschwitz e una vita per la libertà” – documentario diretto da Tamara Pastorelli MarcopoloTV realizzato la scorsa estate fra Trieste e Monfalcone, dove si snoda la storia della deportata Auschwitz 81672.

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